Differenza respiratoria fra donne e uomini

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Stabilito che la respirazione è un movimento che interessa tutto il polmone, è vero che possiamo osservare come nei vari individui tenda a prevalere un tipo di respirazione rispetto all'altra e, in ogni caso, come, nella stessa persona, le due respirazioni possano alternarsi a seconda del particolare momento vissuto.
Per esempio, in generale, si osserva che nella maggioranza delle donne prevale la tendenza alla respirazione medio-alta, cioè solo con movimento di saliscendi della parte alta del torace, mentre negli uomini, specie dopo i quarant'anni, la respirazione è tendenzialmente addominale: si osserva cioè un movimento di protrusione e rientranza della parete addominale, mentre il torace è quasi sempre immobile. Un tentativo di spiegazione a questo fenomeno si è cercato nel fatto che le donne, essendo destinate alla gravidanza, svilupperebbero il respiro toracico per "essere pronte" quando l'evento si manifestasse. Questa spiegazione parte dal presupposto che, col pancione, sia impossibile respirare addominalmente.
Ebbene, questo non è assolutamente vero: personalmente, quando intrapresi la gravidanza, praticavo già da tempo lo Yoga e quindi il Pranayama, e posso dire che il respiro diaframmatico o addominale mi ha accompagnato per tutto il periodo, senza essere minimamente influenzato dal crescere del bambino all'interno. Uguale alla mia è l'esperienza di altre donne: anch'esse, essendo rientrate in possesso della loro fluidità e capacità respiratoria prima della gravidanza, hanno potuto constatare come essa rimanesse tale e come, anzi, la capacità di muovere il loro diaframma desse loro la sicurezza di rimanere "padrone di se stesse" e non in balia dei vari piccoli disagi che possono prodursi in tale periodo, specie quando più avanzato.

Se prendiamo in esame una più recente teoria psicosomatica, di quella parte cioè della scienza medica che si occupa delle relazioni fra mente, corpo ed emozioni, troviamo una spiegazione a sfondo socio-culturale per spiegare la differenza respiratoria fra uomini e donne.
Per le donne è in genere più importante la vita emotiva intesa in senso sentimentale (il cuore), mentre una certa restrizione alla sua sessualità è sempre stata in qualche modo ritenuta necessaria: così, nelle donne, è normale usare una respirazione toracica, che fa circolare di più il sangue e il Prana nella parte alta del corpo, e che ci mantiene in uno stato di più facile eccitabilità emotiva; per contro, un certo irrigidimento del diaframma e una scarsissima respirazione addominale limitano il libero fluire delle sensazioni viscerali, cioè sessuali, e assicurano quindi il controllo sul manifestarsi di questi impulsi.

Per gli uomini, possiamo constatare come il ruolo a loro richiesto implichi invece un maggiore controllo delle emozioni legate al sentimento, mentre, per contro, non sono mai stati soggetti a imposizioni nel campo della sessualità, dove sono sempre stati incoraggiati a muoversi liberamente. Così, nel tempo, gli uomini sviluppano una notevole rigidità nella muscolatura delle spalle, del cingolo scapolare e del petto, facilitata anche dal fatto che in queste zone i loro muscoli sono in genere alquanto forti, il che limita sempre più la mobilità toracica, relegando il respiro alla regione addominale e assecondando così la tendenza psichica allo "staccare" i sentimenti dalla parte viscerale, cioè sessuale.

Per le donne, lo scarso movimento del diaframma porta a una stasi circolatoria nei visceri addominali, e li priva del benefico massaggio decontratturante e stimolante che avverrebbe naturalmente nel respiro completo. Inoltre, la circolazione negli arti inferiori viene penalizzata (vedi le funzioni del diaframma come aiuto del cuore): moltissime donne soffrono di varici o comunque di scarsa circolazione agli arti inferiori (è ben noto che uno dei compiti essenziali di mariti e compagni è quello di affettuosi "scaldini" per piedini sempre irrimediabilmente gelati).
Per gli uomini, lo scarso movimento del respiro toracico limita la piccola circolazione proprio in questa zona, e, in particolare priva il cuore, ovvero le coronarie, del benefico massaggio altrimenti svolto dal movimento completo dei polmoni e diminuisce l'ossigenazione a queste importantissime parti dell'organismo, con i risultati che tutti possono immaginare.

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