Il mantra OM

Conosciamo OM per iniziarsi alla pratica mantrica.
Il simbolo del suono primordiale, della vibrazione originaria è il Mantra OM. E' il verbo che sorse improvvisamente da un punto e in ogni dove, creando istantaneamente l'universo. OM è tutto ciò che è stato, e sarà; OM, pur rimanendo immutato, origina tutti gli altri Mantra, ognuno dei quali costituisce l'essenza energetica di ogni cosa nel creato.
OM è detto anche il Pranava, che significa "colui che veicola, porta con sé il Prana", cioè l'essenza vitale che è infusa in ogni esistenza.
Esso è composto di tre parti, più una quarta che è la sintesi delle prime: A U e M. Nell'esistenza universale A rappresenta il piano materiale (Bhur), U rappresenta il piano sottile (Bhuva) e M rappresenta il piano causale, cioè il non manifesto (Swaha). Nell'essere umano A è correlato col corpo materiale, U con il corpo psichico e M con il corpo causale o il puro spirito.
Negli stati di coscienza, quindi all'interno dell'universo uomo, A rappresenta lo stato di veglia, il potere dell'azione (Kriya), U lo stato di sogno o il potere della conoscenza (Jnana), M lo stato di sonno profondo, il potere della volontà (Iccha).
A più U si fondono in O per simboleggiare, durante l'attività mentale, tutte le possibili forme che il pensiero può prendere, mentre la M finale termina con una risonanza più sottile, che culmina nell'ascolto del suono all'interno della mente, cioè della vibrazione residua.
Questo è in relazione con il quarto stato (Turiya) che trascende il tempo, lo spazio, l'origine stessa del tutto.
Lo stato di veglia, dunque, è quello in cui noi ci muoviamo materialmente, dove espletiamo le nostre azioni materiali nel mondo. Nello stato di sogno invece affiorano certe nostre conoscenze "intuitive", i messaggi provenienti da ulteriori stratificazioni della nostra coscienza che da sempre affascina e sconcerta e ha fatto versare fiumi d'inchiostro senza che ne sia stata svelata l'essenza.
Ora, nella concezione orientale yogica, lo stato di veglia e lo stato di sonno sono, in realtà, gli effetti dello stesso tipo di livello di coscienza, con la differenza che, nel primo, la mente è assorbita dall'esterno e sperimenta gli oggetti esterni, mentre nel secondo, cioè nel sogno, la mente sperimenta esclusivamente oggetti interni; questi due stati sono quelli studiati o dove si è cercato, in qualche modo, di penetrare con la psicologia e la psicoanalisi.


