La caratteristica di Kuki
È la forma di Ki che contribuisce a creare i giusti rapporti tra un essere e altri elementi della Creazione stabilendo dei limiti, manifestandosi in modo specifico, plasmando e tendendo verso un fine determinato. Kuki si traduce “Ki dei gas”, o anche “Ki dell’aria”, e rappresenta l’autorealizzazione: crescita, acquisizione dell’autoconsapevolezza e realizzazione di uno stile di vita significativo. Questo campo di forza compare, ad esempio, quando percepiamo e accettiamo la nostra individualità, inserendola nel modo in cui plasmiamo la nostra esistenza. Tale forma di Ki è strettamente collegata con il III° chakra, situato sotto lo sterno, nell’area dello stomaco.
Tra le altre cose, Kuki stimola la capacità di pensare logicamente e disgregare il nutrimento; è la forza che consente a un karateka di frantumare una lastra di calce struzzo con un colpo inferto con il pugno nudo. Kuki ci fornisce la motivazione per intraprendere la nostra via e sperimentare chi siamo; inoltre, fa in modo che l’influsso di altre persone non ci distolga dal giusto percorso.
Affinché la crescita e l’impegno non si realizzino a spese del mondo circostante, ma a beneficio della comunità, Kuki ha bisogno di una forza che l’aiuti a orientarsi verso le vere esigenze della personalità di un individuo e degli esseri con cui tale persona è direttamente legata: ciò comporta la necessità di trovare un ritmo che per metta di danzare insieme senza pestarci continuamente i piedi a vicenda.


