La caratteristica di Jiki
È la forma di Ki che ci aiuta a trovare il complemento più adatto al nostro essere in qualsiasi circostanza, che ci mostra i nostri aspetti nascosti in modo da non poterli più ignorare e, nello stesso tempo, ci stimola a sviluppare le nostre doti latenti portandoci a concentrarci su di esse. Jiki può essere tradotta “energia magnetica”, o anche “forza di concentrazione”, e rappresenta un campo di forza che ci viene messo a disposizione quando accettiamo quelle sfide importanti e quei rapporti durevoli che sono vitali per il nostro sviluppo legato al senso di responsabilità.
L’energia Jiki fornisce carisma e crea secondo la vera volontà, che ha origine divina, la strutturazione tra la nostra forma individuale e quella del mondo circostante e le tre qualità essenziali della forza creativa: essa con tiene ciò che è vero, bello e buono. Perciò, Jiki rappresenta anche il potere dell’estetica, dell’arte e della bellezza in qualsiasi forma, e fa in modo che “ogni pentola abbia il coperchio adatto”, cosa che contribuisce ad aumentare la pressione nel recipiente quando aumenta il calore, perché non esiste via di fuga. Non è una coincidenza il fatto che questa metafora vi induca a pensare ai rapporti reciproci: vi sono infatti precise corrispondenze. Jiki rivela le altrui energie e ne coordina l’espressione, adeguata alla particolare esistenza dell’essere con cui veniamo a contatto. L’espressione magnetica dell’energia vitale è collegata con il V° chakra, posto alla base del collo, sopra il torace.
Affinché le forme di energia descritte negli ultimi sei paragrafi producano effetti adeguatamente armonizzati tra loro e vengano attivate specificamente per i processi vitali, devono essere guidate da una forza superiore di controllo che determini un flusso stabile ed equilibrato (omeostasi) in tutto l’organismo.


